Il gusto, il cibo, i gastronomi, i transblogger del cibo e tutti i messaggi che si dilatano intorno al pianeta mangiare, aumentano la spettacolarizzazione che determinano il gusto... anche a chi naturalmente ha più gusto!!! Noi, a La Stanza del Gusto possiamo semplicemente narrare, cucinare il cibo e allenare il gusto, senza prendersi troppo sul serio, senza dettami e senza fisime. Mario Avallone
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mercoledì 20 novembre 2013
martedì 12 marzo 2013
Open Beer a La Stanza del Gusto
Andiamo a prendere aria, in un estasi di tabacco,
Ad ammirare i monumenti,
A discutere gli ultimi avvenimenti,
A rimettere l'orologio con gli orologi pubblici.
Poi a sederci mezz'ora, per bere un bicchiere di birra.
(Ritratto di Signora di Thomas Sterne Eliot)
Per terminare una buona giornata, o anche per chiu...derne una difficile, cosa c’è di meglio, se non La Stanza del Gusto?
Iniziamo una serie di serate.
Le chiameremo Open Beer : una nuova formula sulla falsariga del famigerato Open Bar.
Per poter bere una birra chiacchierando con chi produce birre artigianali e, casomai, bere una seconda birra…
Assaggiare e dedicare, di volta in volta, un ingrediente, una curiosità gastronomica, una nuova birra.
Partiamo, giovedì 28 marzo 2013 alle 20.00, con le Alici, come in una sorta di abbecedario gastronomico ABC: Alici,Birre,Cremolate!
Guest star della serata Mario Cipriano, artigiano della birra Karma di Alvignano (Caserta).
.
In maniera leggera e disinvolta, senza affliggersi più di tanto con interminabili degustazioni, senza possedere dogmi e convinzioni varie, vogliamo provare quella bellezza delle parole di Eliot:
...Tu non lo sai quanto gli amici vogliono dire per me
E quanto raro, quanto raro e strano sia per me trovare
In una vita fatta di tante avversità e di tanti scopi ...
Poter trovare un amico che abbia queste qualità,
Che abbia, e dia
Le qualità sulle quali l'amicizia vive.
Quanto per me significhi che io te lo ripeta -
Senza queste amicizie - che cauchemar la vita! ..
Accetto di buongrado consigli e suggerimenti per lo svolgimento di una bella serata e di una buona bevuta di birra.
E vai.. A tutta birra !!
Ad ammirare i monumenti,
A discutere gli ultimi avvenimenti,
A rimettere l'orologio con gli orologi pubblici.
Poi a sederci mezz'ora, per bere un bicchiere di birra.
(Ritratto di Signora di Thomas Sterne Eliot)
Per terminare una buona giornata, o anche per chiu...derne una difficile, cosa c’è di meglio, se non La Stanza del Gusto?
Iniziamo una serie di serate.
Le chiameremo Open Beer : una nuova formula sulla falsariga del famigerato Open Bar.
Per poter bere una birra chiacchierando con chi produce birre artigianali e, casomai, bere una seconda birra…
Assaggiare e dedicare, di volta in volta, un ingrediente, una curiosità gastronomica, una nuova birra.
Partiamo, giovedì 28 marzo 2013 alle 20.00, con le Alici, come in una sorta di abbecedario gastronomico ABC: Alici,Birre,Cremolate!
Guest star della serata Mario Cipriano, artigiano della birra Karma di Alvignano (Caserta).
.
In maniera leggera e disinvolta, senza affliggersi più di tanto con interminabili degustazioni, senza possedere dogmi e convinzioni varie, vogliamo provare quella bellezza delle parole di Eliot:
...Tu non lo sai quanto gli amici vogliono dire per me
E quanto raro, quanto raro e strano sia per me trovare
In una vita fatta di tante avversità e di tanti scopi ...
Poter trovare un amico che abbia queste qualità,
Che abbia, e dia
Le qualità sulle quali l'amicizia vive.
Quanto per me significhi che io te lo ripeta -
Senza queste amicizie - che cauchemar la vita! ..
Accetto di buongrado consigli e suggerimenti per lo svolgimento di una bella serata e di una buona bevuta di birra.
E vai.. A tutta birra !!
Come ogni altro Open che si rispetti, anche Open Beer è rigorosamente una "cena seduti in piedi"
mercoledì 4 aprile 2012
le chef Mario Avallone...
26ème Festival de musique ancienne et baroque de l’Abbaye de Saint-Michel en Thiérache
En 2012, le programme s’élargit à trois journées de trois concerts (3 et 10 juin, 1er juillet), au lieu des deux habituelles, tandis qu’une surprise culinaire attend les festivaliers le 1er juillet : le chef Mario Avallone fait spécialement le déplacement de Naples pour servir une cuisine typique en phase avec cette grande journée italienne.
giovedì 12 gennaio 2012
A chi non piace il brodo
La prossima cena sarà il 19 Gennaio 2012 a ...
"La Stanza del Gusto"
"La Stanza del Gusto"
Giovanni Scafuro http:// www.giovanniscafuro.i t http://www.forkeat.it
mercoledì 11 gennaio 2012
International Day of Italian Cuisines 2012
Ossobuco (two S, one C) in Gremolata alla Milanese: The Official Dish of the IDIC 2012
Per il quinto anno consecutivo la Giornata Internazionale delle Cucine Italiane torna il prossimo 17 Gennaio 2012. Ancora una volta sarà una celebrazione mondiale della cucina italiana e della qualità.
L'IDIC 2012 piatto ufficiale è OSSOBUCO IN gremolata alla milanese, un altro punto di riferimento delle Cucine Italiane nata a Milano....
mercoledì 22 giugno 2011
Il lavoro su di sé a La Stanza del Gusto - 5 luglio 2011 alle ore 19:30
René Daumal (Boulzicourt, 16 marzo 1908 – Parigi, 21 maggio 1944) è stato uno scrittore e filosofo francese. La sua più grande opera Il monte analogo, iniziata nel 1939 e mai conclusa per un'affezione polmonare che lo porterà alla morte nel 1944, risente in ogni sua pagina dell'influenza dell'insegnamento di Georges Ivanovič Gurdjieff. L'autore, infatti, fu allievo di Alexandre Gustav Salzmann che di Gurdjieff fu uno dei discepoli più stretti.
«Sono morto perché non ho il desiderio, non ho desiderio perché credo di possedere, credo di possedere perché non cerco di dare. Cercando di dare, si vede che non si ha niente, vedendo che non si ha niente, si cerca di dare se stessi, cercando di dare se stessi, si vede che non si è niente, vedendo che non si è niente, si desidera divenire, desiderando divenire, si vive».
In queste parole, scritte un anno esatto prima della morte, René Daumal esprimeva con limpida chiarezza l'implacabilità della sua tensione spirituale.
La severa e rigorosa disciplina interiore costituisce Il lavoro su di sé cui fa riferimento il titolo di questo breve ma folgorante epistolario, e proprio tale lavoro - la Grande Opera di una lenta e faticosa alchimia interna - alimenta e sorregge tutta l'opera maggiore di Daumal, da La Gran bevuta (1937), descrizione del mondo «caotico, larvale, illusorio» nel quale e del quale viviamo, a Il Monte Analogo (1940/44), impervio pellegrinaggio verso «il cristallo dell'ultima stabilità», «il perpetuo incandescente».
Pur così solidamente radicata in una precisa atmosfera spirituale, l'ispirazione creativa di Daumal resta sempre profondamente poetica e narrativa e non cade mai nel retorico e nel didascalico: i suoi libri migliori, come ogni opera d'arte riuscita, sono pienamente fruibili a tutti i livelli di lettura e ci parlano anche al di fuori e al di là dell'insegnamento che li sottende.
De Il lavoro su di sé - scrive Claudio Rugafiori, l'impeccabile curatore dell'opera daumaliana presso Adelphi -
«Daumal non ha scritto un trattato, ancor meno un discorso, ha lasciato delle lettere che si iscrivono in una realtà quotidiana, in una relazione o empatia con due corrispondenti, Geneviève e Louis Lief, in un tempo preciso, gli anni 1942-1944, in una geografia definita, il Sud della Francia e, solo negli ultimi mesi, Parigi. Per la prima e unica volta nella sua vita, diventa 'direttore di coscienza', si incarica non di convincere ma di trasmettere, di sorvegliare e guidare i primi passi nell'apprendimento».
sabato 18 giugno 2011
A La Stanza del Gusto i "Frammenti di un Insegnamento Sconosciuto" - 1 Luglio 2011 alle ore 19:30
Pëtr Demianovič Ospensky, nato a Mosca il 5 marzo del 1878, è stato un filosofo russo il cui pensiero combina la personale vocazione mistica alla riflessione analitica e psicologica. Nel periodo moscovita scrisse per numerosi giornali; fu particolarmente interessato all’idea della quarta dimensione, il tempo (The Fourth Dimension 1909).
Nei suoi viaggi in tutto il mondo alla ricerca di un insegnamento che risolvesse il problema del rapporto dell'Uomo con l'Universo, Ouspensky conobbe, nel 1915 a Pietroburgo, George Ivanovic Gurdjieff che gli rivelò un sistema di insegnamenti di vitale importanza per l'umanità del tempo presente.
L'incontro con Gurdjieff segnò una svolta nella sua vita. Da quel momento in poi il suo interesse si volse esclusivamente allo studio pratico dei metodi di sviluppo della coscienza nell'uomo.
Questo libro riporta con fedeltà gli ammaestramenti orali che Ouspensky ricevette dal suo maestro G.I.Gurdjieff e le esperienze vissute al suo fianco per otto anni.
Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 14 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e "maestro di danze" armeno.
Il suo insegnamento combina sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.
L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza.
Nei suoi viaggi in tutto il mondo alla ricerca di un insegnamento che risolvesse il problema del rapporto dell'Uomo con l'Universo, Ouspensky conobbe, nel 1915 a Pietroburgo, George Ivanovic Gurdjieff che gli rivelò un sistema di insegnamenti di vitale importanza per l'umanità del tempo presente.
L'incontro con Gurdjieff segnò una svolta nella sua vita. Da quel momento in poi il suo interesse si volse esclusivamente allo studio pratico dei metodi di sviluppo della coscienza nell'uomo.
Questo libro riporta con fedeltà gli ammaestramenti orali che Ouspensky ricevette dal suo maestro G.I.Gurdjieff e le esperienze vissute al suo fianco per otto anni.
Georges Ivanovič Gurdjieff (Alexandropol, 14 gennaio 1872 – Neuilly, 29 ottobre 1949) è stato un filosofo, scrittore, mistico e "maestro di danze" armeno.
Il suo insegnamento combina sufismo e altre tradizioni religiose in un sistema di tecniche psicofisiche che cerca di favorire il superamento degli automatismi psicologici ed esistenziali che condizionano l'essere umano.
L’insegnamento fondamentale di Gurdjieff è che la vita umana è vissuta in uno stato di veglia apparente prossimo al sogno. Per trascendere lo stato di sonno (o di sogno) elaborò uno specifico lavoro su sé stessi al fine di ottenere un livello superiore di vitalità e consapevolezza.
lunedì 9 maggio 2011
Magnifiche mescolanze
Il centro storico rivive con attori, musicisti e madonnari
Tante iniziative animano il cuore della città S'impara l'artigianato, si gioca, si ri-conosce Napoli
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